Supergirl è in pausa fino ad aprile, ma prima di fermarsi ha sganciato qualche bomba.

Non solo abbiamo scoperto che il matrimonio tra Imra (Amy Jackson) e Mon-El (Chris Wood) era combinato, ma anche che la Legione dei Supereroi è a National City per una missione segreta. Cosa di cui, neanche Mon-El era a conoscenza.

La fine ricca di suspense dell’ultimo episodio, ha lasciato i fan a teorizzare sul reale scopo della missione. Mentre ci sono poche probabilità che la Legione sia finita nella National City del ventunesimo secolo per puro caso, è invece più probabile che sia in città per salvare Supergirl stessa. Le informazioni che Mon-El e i Legionari hanno finora condiviso con Supergirl e il DEO sono utili a spiegare questa teoria.

Per prima cosa, Mon-El ha riferito al Team Supergirl dell’evento sconosciuto, pari ad un cataclisma, che spazzerà via gran parte della popolazione terrestre del venticinquesimo secolo, cancellando quasi del tutto la sua cultura e lasciando poche ma importanti testimonianze. Prima di quest’evento, sappiamo che Supergirl si riprenderà dal suo scontro con Reign e che, ad un certo punto nel futuro, quest’ultima semplicemente se ne andrà.

Nello stesso episodio scopriamo, anche, che nel futuro un altro catastrofico evento investirà il pianeta Winath, che verrà distrutto da alcune creature chiamate Blight. La Legione scoprirà come fermare i Blight, codificando le informazioni del loro DNA, progettando di conservarle per tornare nel futuro e sconfiggerli. È possibile che queste due situazioni, il cataclisma del venticinquesimo secolo e la catastrofe portata dai Blight su Winath, siano connesse e che entrambe siano legate alla battaglia di Supergirl contro Reigh.

Nel frattempo non sappiamo molto del disastro del venticinquesimo secolo, è possibile che ciò che accadrà alla popolazione della Terra e alla sua cultura sia simile a ciò che faranno i Blight su Winath. I Blight distruggono ogni cosa sul loro cammino, così come il terzo Worldkiller di Supergirl, il cui nome non è stato ancora rivelato.

Nell’ultimo episodio, Purity si è risvegliata e ciò significa che manca solo Pestilence all’appello. A quest’ultima, generalmente, si associa il potere di diffondere malattie, anche tra gli animali. I Blight hanno gli stessi poteri che, però, infettano il mondo vegetale. È possibile quindi che il misterioso Blight che distruggerà Winath sia Pestilence stessa o un altro Worldkiller. Se così fosse, si potrebbe far luce sulla vicenda accaduta nel venticinquesimo secolo terrestre.

La possibile connessione tra Blight e Pestilence si basa sulla teoria che sì, Supergirl è sopravvissuta al combattimento iniziale con Reign, ma verrà poi uccisa da quest’ultima insieme a Purity e Pestilence. Una volta sconfitta Supergirl, Reign potrà portare avanti il suo piano sulla Terra e a un certo punto partire insieme agli altri Worldkiller per poi tornare successivamente, questa volta senza che ci sia qualcuno a interferire e a fermarli, causando l’evento catastrofico di cui i Legionari parlano. Ciò permetterà ai Worldkiller di essere liberi di agire, in particolare Pestilence, che distruggerà altri mondi – incluso Winath.

Se la devastazione di Winath e quella della Terra sono legate ai Worldkiller, e se la sconfitta di Supergirl ha permesso che tutto ciò accadesse, la Legione potrebbe davvero essere nel presente per aiutare Supergirl a sconfiggere i tre Worldkiller, così da evitare gli eventi futuri. Questo spiegherebbe, in una certa misura, il desiderio di Imra di partecipare alla lotta contro Reign mentre Supergirl era in coma. Spiegherebbe anche, perché Imra e Brainy sembrassero meno preoccupati di proteggere le informazioni ricavate dal DNA dei Blight rispetto a quanto lo fosse Mon-El. Egli, tenuto all’oscuro della vera missione a causa dei suoi sentimenti per Kara, crede che le informazioni del DNA vadano preservate, al contrario di Imra e Brainy, i quali sanno che presto avranno bisogno di usarle per salvare la Ragazza d’acciaio.

 

Alessandra Cappabianca

Alessandra (21), Torino. Università degli Studi di Torino, Scienze Internazionali dello Sviluppo e della Cooperazione.
Femminista, curiosa e amante del cinema e delle serietv.